Cronache
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Taylor's Version
Il genio poetico e musicale di Taylor Swift
by Stephanie Burt
Part of the Cronache series
Taylor Swift è un'icona globale, un'artista dal successo e dalla produttività impressionanti, ma i record di vendite, i numeri così ben conosciuti della sua fama, lasciano fuori l'aspetto pi importante: quanto, semplicemente, contino nella vita delle persone le sue canzoni. Come Swift ci ha affascinato e conquistato, schiudendoci nuovi modi per intendere non solo la sua esperienza, ma anche la nostra.
Stephanie Burt, poeta, critica letteraria e professoressa universitaria, in questo libro dedica particolare attenzione al suo talento di cantautrice. Taylor's Version, nato dal corso dedicato all'artista e tenuto a Harvard, ripercorre tutte le tappe – o meglio, le ere – di una carriera straordinaria e in continua evoluzione. Unisce il rigore della studiosa all'affetto dichiarato, e rivendicato, da vera Swiftie. Burt ci mostra i tanti modi in cui queste canzoni sanno essere allo stesso tempo accessibili e raffinate, memorabili e profonde nel ritrarre con precisione ed empatia persone e personaggi, sentimenti e situazioni, dai primi amori liceali di Fearless all'inquietudine che anima Midnights e gli altri album pi recenti.
Taylor Swift, conclude Burt, è "una creatrice versatile che capisce il suo pubblico, che ci porta con sé nel viaggio", che fa sue le regole della composizione musicale "e poi le usa per creare un'arte stratificata, emotivamente coinvolgente, personale e innovativa: un'artista così l'appellativo di genio se lo merita eccome".
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Fare femminismo
by Giulia Siviero
Part of the Cronache series
Nella storia dei femminismi, il racconto delle pratiche è spesso rimasto ai margini. Eppure la politica delle donne, dalle suffragiste fino ai giorni nostri, si distingue da tutti gli altri movimenti perché ha saputo intrecciare a pensieri e parole una creatività militante unica e spettacolare. Questo è un libro di racconti e storie, ma intessuto di elaborazione teorica: su come i femminismi abbiano organizzato in piazza funerali alla femminilità tradizionale e liberato topi alle fiere per matrimoni, inventato dispositivi per abortire frugando nei negozi per acquari, distrutto proprietà o opere d'arte. Su come abbiano esposto corpi e vulve nello spazio pubblico, occupato le aule di tribunale per mettere in discussione la legge nei luoghi della sua applicazione, trasformato il silenzio, la rabbia o la provocazione in azione ed escogitato rifiuti, scioperi e ostinati boicottaggi per trasformare sé e il mondo. Le pratiche raccontate da Siviero possono "aprire il presente all'imprevisto, fare la differenza. E questa resta ancora oggi la nostra scommessa politica". Di fronte al successo mondano di parte del femminismo e di un movimento spesso ridotto alla richiesta di diritti civili, questo libro rappresenta un invito a recuperare una genealogia femminista radicale cui poter attingere per rimettere al mondo desideri, invenzioni antagoniste, esperienze di sorellanza e sovversione, gesti di libertà.
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Eroine
by Kate Zambreno
Part of the Cronache series
Nel dicembre 2009 Kate Zambreno, allora scrittrice inedita, apre un blog che chiama Frances Farmer Is My Sister. Nasce da una recente ossessione per il modernismo letterario e da un'affinità per le "mogli pazze" dei grandi scrittori: trasferitasi di recente a Akron, Ohio, al seguito del marito, Zambreno, come quelle donne, si sente sempre pi subordinata alla sua controparte maschile. Il blog diviene la sede ideale per tracciare malinconici ritratti di queste figure femminili – Vivienne Eliot e Jane Bowles, Jean Rhys e Zelda Fitzgerald, e altre ancora – in opposizione frontale alle loro patologizzanti biografie "ufficiali". Scrittrici e artiste in proprio, si trovarono relegate al ruolo di muse dei partner scrittori per poi concludere le loro vite nel silenzio obbligato, cancellate, rinchiuse.
Quello che scaturisce on-line è un potente momento di confronto, una community di donne fuori dai cardini, e che ai cardini si ribellano. Una sorellanza, ciò che lega queste donne passate e presenti, ma anche un destino a cui Zambreno sente di voler sfuggire – per rivendicare il diritto a essere una donna scombinata. Ecco dunque che in Eroine trasforma quella polemica nata on-line in un'opera letteraria abbagliante e originale. Analizzando le teorie che prescrivono cosa dovrebbe essere la letteratura e chi è autorizzato a scriverla, smaschera un modello culturale che esilia costantemente l'esperienza femminile nel regno del "minore" e s'impegna, con questo stesso testo che racconta la sua personale esperienza, a creare un canone alternativo.
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La mela e il serpente
Autoanalisi di una donna
by Armanda Guiducci
Part of the Cronache series
"Non sono autobiografia, sono un campione d'esistenza al femminile". Così si presentava ai lettori alla sua uscita, nel 1974, La mela e il serpente, un libro decisivo per chiunque si interessi della condizione delle donne. Attraverso questo incrocio tra memoir e referto analitico, trattato d'antropologia e reportage diventato un classico del femminismo, Armanda Guiducci – scrittrice, traduttrice, critica – fruga "dietro le istituzioni sociali, dietro i tab del sesso, nell'inconscio maschile. Ma frugo anche nel mio inconscio che pullula di immagini compiacenti, deformate, della Femminilità". Con tocco felice e irruente l'io narrante, oggetto e soggetto dello sguardo, traccia una mappa del diventare donna, così evocato in una precedente poesia: "Diventare donna è un nascere per strappi / reiterati, per lacerazioni / là, ai margini, / dove l'erba dirada". Ma dove la Storia ha ferito, Guiducci cuce riferimenti, disegnando la serie di passaggi obbligati della sua generazione: dalla prima mestruazione alla coscienza della disuguaglianza, dall'"entrata nel ruolo" di moglie e madre al ripensamento, verso la libertà di scelta. Essere donna è al contempo sfida, pungolo, destino: l'avventura conoscitiva che porta alla scoperta dei pregiudizi cristallizzati in miti e leggende di varie culture, letti con la lente dell'antropologa, ma pure alla rivelazione dell'altro da sé, attraverso esperienze di donne diverse per età e provenienza che entrano nel corpo del racconto. Perché, come evidenzia Eloisa Morra nella sua prefazione, "scrivere per Guiducci è pratica identitaria che spinge a muoversi di continuo dentro di sé e verso l'altro, senza che le due istanze entrino mai in contraddizione".
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Desiderare Bowie
by Massimo Palma
Part of the Cronache series
David Bowie è stato molte cose insieme – icona pop, artista sperimentale, attore, pittore – e ha dato vita a mille maschere diverse: da Major Tom a Ziggy Stardust, dal Duca Bianco a Button eyes. Inglese fino al midollo, ma alieno in ogni luogo, ha trovato casa e ispirazione in America e a Berlino, per poi partire ancora. Ha interpretato la sua arte come una sfida, come un test per il pubblico e per se stesso, scandagliando paure e desideri della società. Dalla migrazione alla follia, dal gender trouble agli eccessi tossici fino al mostro e al potere, la musica di Bowie corteggia questi motivi, li rende orecchiabili, insinuandoli in ogni ascolto. Le sue canzoni scelgono la marginalità e la mettono al centro, ma nascondono anche questioni che lo hanno indotto a flirtare con il lato oscuro del Novecento e hanno segnato profondamente la sua biografia.
Fin dove può spingersi la ricerca ossessiva di sé come merce desiderabile? Fin dove arriva il Bowie-prodotto? E ancora: cosa sa di sé un artista che suggestiona così fortemente il suo pubblico, che lo domina? Perché "noi, contemporanei di Bowie, ora postumi di Bowie, ne siamo spettatori tanto quanto lui lo è stato di se stesso".
A dieci anni dalla morte e contro ogni innocua e pacificata beatificazione, Massimo Palma, filosofo e critico musicale, racconta l'artista – e l'uomo – come nessuno ha mai fatto prima.
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Pop Is Dead
La storia dei Radiohead
by Fernando Rennis
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I Radiohead esordiscono nel 1992 con Creep, un singolo di grande successo commerciale che finiranno presto per odiare, e da lì in avanti sfidano le convenzioni del pop per diventare, nei decenni successivi, un gruppo imprevedibile e spiazzante, non solo dal punto di vista musicale: l'antitesi delle rockstar, gli interpreti irrequieti di un mondo distopico in radicale cambiamento, un poliedro pieno di contrasti. La loro storia è sorprendente, come la loro discografia, in cui convivono Ok Computer (1997), definito "l'ultimo grande album rock del xx secolo", Kid A (2000), un disco che spinge sull'elettronica, e In Rainbows (2007), una sintesi sonora pubblicata in digitale sul sito del gruppo, con prezzo a scelta. Un decennio dopo, mentre venivano analizzati in ogni loro aspetto e conquistavano nuove generazioni di fan, i Radiohead si sarebbero eclissati, concentrandosi sui progetti solisti. A quarant'anni dai primi tentativi nelle sale di musica della scuola di Abingdon, la band è ormai circondata da un'aura mitologica e schiere di adepti, ma non cessa di essere "un disturbo, un'anomalia che rischia di incantarci". Restano aspetti ancora poco conosciuti della storia e del "fenomeno Radiohead", stereotipi da smontare, contraddizioni da approfondire, indizi da sondare: come ha fatto Fernando Rennis, che da anni è sulle tracce dei cinque di Oxford e ha parlato con i loro insegnanti e compagni di scuola, intervistato musicisti, registi, giornalisti e collaboratori che hanno incrociato le loro vicende. Attraverso una ricerca rigorosa e uno sguardo appassionato, questo libro ci guida in un viaggio documentato e coinvolgente nel cuore inquieto della musica contemporanea.
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